dei personaggi in cerca d’autore/artù

6 03 2009

Quest’è la storia d’arthur da friburgo

che solo si sentia per ogni sera

così per compagnia trovò teresa

seduta un po’ più giù che ponte tresa

e solo prese un treno sconosciuto

pensando d’incontrar secondigliano

così fu che morì in camicia blu

e mille rose rosse strette in mano.

Friburgo-Napoli, 13 febbraio 2001

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vamos de tapas

1 07 2008

Eccoci qui, nel punto in cui volevamo essere fin dalle tiepide primavere trascorse davanti a un pc all’inutil scrivania tramutatesi in torride giornate estive insopportabilmente uguali a sè stesse. Eccoci qui con il biglietto firmato SBB CFF FFS e il passaporto in mano. Eccoci qui a ripassare francese e apprendere due paroline di tedesco che almeno a tratti difendersi dalle inevitabili parolacce cordialmente rivolte agli italianiallestero non ci dispiacerebbe. Siamo pronti, addestrati e accessoriati. In una mano le carte e nell’altra l’immancabile bottiglia rossa di Rivella che ci rende più forti e fiduciosi ad ogni intrepido passo d’italiano incosciente che si fa avanti nel mondo. Vorremmo dare la colpa alla mamma che tutte le domeniche ci portava in Svizzera a mangiare cioccolata e non mancava mai di dirci come si dovesse viver bene in questo paese sì pulito e ordinato che nemmeno nelle favole migliori. Lei che ci sognava economisti di belle speranze e gli siamo divenuti scrittori senza nemmeno darle il tempo di replicare con un ceffone. Vorremmo sapere come ci è venuto in mente di dare retta ai nostri più reconditi desideri e assecondarli senza nemmeno, nemmeno, concederci di sentire quel tremore alle ginocchia che dovrebbe farci sospettare d’essere sulla strada giusta e  indugiare ancora un poco. Vorremmo sapere molte cose ma ci contentiamo del nostro metro e mezzo d’amletico dubbio e della partenza che verrà. Abbiamo Losanna, Friburgo, Berna e Zurigo in agenda e adesso sì, chiamateci privilegiati.

A presto ragazzi.








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