conoscere gente dal mondo (a Lugano, Zurigo, Ginevra e Berna)

26 01 2011

e non solo, con InterNations, la community online di persone che vivono all’estero e pensano global.

Il network, fortemente basato sulla fiducia e accessibile tramite invito o request, si basa sull’idea di mettere in contatto persone che si sono trasferite all’estero con altre persone nella stessa condizione, di costruire rapporti, amicizie, opportunità di lavoro.

La lingua parlata è chiaramente l’inglese. In Svizzera, i gruppi InterNations li trovate a Lugano, Zurigo, Berna e Ginevra.

Noi vi consigliamo di iscrivervi, e, se siete a Lugano, di partecipare alla serata di mercoledì 9 febbraio, a partire dalle 19:30.

Per farlo, registratevi subito all’evento.

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you are not welcome

28 09 2010

forse c’è un problema che va risolto, se abbiamo una campagna contro stranieri e frontalieri.

Non sappiamo bene di che natura, ma nella Svizzera a cui pensiamo noi c’è un’integrazione possibile.

Ci chiediamo spesso ultimamente se questa parte della Svizzera, dell’Italia, di ogni altra nazione alla fine esista o se straniero è sempre straniero e paura è sempre troppa paura.





trovare lavoro in svizzera e vivere felici/la sfida

31 08 2009

Eccoci.

A grandissima richiesta e richieste vi rispondiamo e provochiamo in fatal pose spogliandoci.

Sì sì, che avete capito bene, ci spoglieremo di tutto e tutti i segreti da sbilanciatissimi bilanci familiari testando per voi il mito di tal razza specifica denominata frontaliere per indagare e sapere, e dare risposte con tanto di pezze (giustificative, e che avevate capito).

Siamo qui, appostate a un solo chilometro dal confine italo-svizzero nella sua inaggettivabile forma di dogana di Ponte Chiasso e vi sfidiamo a seguirci, per i prossimi tre mesi in cui testeremo per voi una vita tra due paesi con uno stipendio da italiano in Ticino, che tanto come dice lo Zimbaro Milano è come la Svizzera, eh.

O quasi.





trovare lavoro in svizzera e vivere felici/il quiz

13 08 2009

Definite in 30 secondi il frontaliere

nella misura dei kilometri di distanza dal confine svizzero.

Al 31esimo secondo, potete spiare la soluzione.





trovare lavoro in svizzera e vivere felici/1

12 08 2009

Classifichiamoci.

Siamo qui in seguito alle numerosissime richieste d’italica crisi (di panico perlopiù) e soluzionimprovvisate da popolo di creativi che alla sopravvivenza antepone la qualunque e rispondiamo.

Rispondiamo alle innumerevoli richieste da sempreverdi candidi e candidatisi al posto vacante qualsiasi e vi fermiamo.

Un minuto.

Localizziamoci.

Posto che certamente non facevamo i poeti di belle speranze in dolcissim’attese di stelle cadenti pur visionandoci in gran segreto, posto che noi per la svizzera ci siamo nati appassionandoci e dunque informatissimi lo siamo sempre stati eccoci qui a darvi qualche delucidation e consigli pratici prima di decidere. E decidere sinsceramente, non come il nostro cognato ch’elli cadea ripetutamente delle stelle tutte e si delocalizzaa in seguito scorticandosi il di dietro.

Noi poi mica ci dispiacevamo troppo, se avevate il dubbio.

Ad ogni modo puntiamo subito a dritta e c’individuiamo.

Che qui i tempi dei conquistadores sono passati da un pezzo e chi vuole intendere, come dire.

Prima di tentare il tutto per tutto e inviare il cv pensiamoci un attimo.

  • Cosa conosciamo della Svizzera?
  • L’abbiamo studiata, indagata, attraversata?
  • Ci siamo fermati a Lugano che già sul gipfel c’eravamo presi un brivido d’esotisme?

Aggettiviamoci.

Parliamo di un paese piccolo.

Un paese dove convivono pacificamente 4 lingue ufficiali e svariatissimi dialetti in millemila cantoni.

Che sono, millemila culture.

Gli abitanti sono un vero esempio, di civiltà e plurilinguismo.

Se vi prenderete il rischio, come facciamo noi, di girarla in lungo e in largo a tasti e tastoni vi capiterà. Subito. Al primo viaggio.

Siete su un treno, in una stazione, in un negozio.

Vi guardate intorno e scoprite l’imbarazzo in tutte le lingue in cui esso si pronuncia.

Vi rendete conto che ignorate la madrelingua delle persone davanti a voi.

No, non supponete. Dove siete non significa nulla.

Non spiritosate. Molti di essi capiscono e parlano, con dolcissimi accenti, l’italiano. Quindi, achtung!

Ma, non illudetevi di poter lavorare in tutto il paese se non parlate perfettamente, e con perfettemente non italianieggiamo qui, non maccheroniamo, ma parliamo di un buon B2, la lingua del cantone in cui intendete lavorare.

In generale, per un lavoro qualificato in questo paese, le lingue servono. Sempre.

E qui ci genuflettiamo in un attimo di raccoglimento tutti tesi alla reale comprensione della cosa ond’evitare cocentissime delusioni d’aspettative da aglio olio e peperoncino. Specializzazione nell’impero elvetico significa specializzazione. Non importa cosa avete studiato nella penisola, qui non siete dottori.

Parliamo di un paese con pochi dottorissimi dottori, e il titolo non ha importanza quanto la specializzazione. In svizzera un idraulico è un idraulico, che si specializza dai tempi della scuola superiore, due giorni di scuola, tre di lavoro, e via così.

Non ci interessa che siete laureati in filosofia. Ci interessa cosa sapete fare.

E soprattutto, non arriverà il vostro titolo prima di voi. Arriverete voi, puntualissimi, in ufficio alle 8.

Puntuali e precisi, non creativi e disorganizzati.

Il fine non giustifica i mezzi qui, e vi auguriamo di non dover giustificare i mezzi.

Soprattutto se la vostra posizione non è – as usual – di creativo. E, rasserenatevi, per quel settore ci affidiamo ai metodi tradizionali.

Col web 2 ci stiamo arrivando lentement.

Quindi, non illudetevi, ci sono posizioni e posizioni, e non tutte le definiamo accessibili. Qui, non aggiungiamo, come dire, una parola.

Per tutte le altre, impratichiamoci. Curriculum alla mano, con fotocopie di diplomi e attestati, diamo il via alla ricerca e alle prossime domande a venire.

Qualcuna a caso d’imperiosissima importanza:

E, per proseguire su argomentazioni più accorate e accuorate, avete interrogato il super calcolatore? e il sindacato?

A queste e altre domande attendiamo le vostre risposte nella prossima, linkabilissima, puntata.





dei personaggi in cerca d’autore/ste

21 07 2009

Quest’è la storia di stephan da biasca

d’origin’italiana cresciuto po’ in verzasca

errava sognatore completo narcisista

per’altro manc’a dirlo elli era giornalista

finchè sui ventisette decis’a farsi moglie

si sa per la cucina e poi per certe voglie

mentr’ell’era portata dal padre sull’altare

a lui lo richiamava il capo del giornale

parlando d’occasione evv’era il gran servizio

che lui neanch’un minuto ci mise di giudizio

da spos’immacolato ei corse lì sul posto

dov’era molto fumo e nulla dell’arrosto

che non fosse tal buca di sott’al mocassino

così per malfortuna o forse maldestino

trovossi rovesciato

e l’ultimo dei scatti

pel volto insanguinato.

Biasca, 14 maggio 1982.

a stefano, giornalista





per tutti

16 05 2009

quelli che volessero staccare spina e spine e ricollocarsi, ambivalentemente riproporsi in culturalissimi ambiti linguistici ostici che mai avrebbero creduto calorossimamente ventosamente sperimentato, questo è il momento di regalarsi un periodo di piacevolissimo soggiorno elvetico tra laghi e vallate e volontariamente immergersi in tanticosissime culture. E’ il momento di sottoporsi. E allora non temiate, candidatevi amici candidatevi.

Workcamp Switzerland

fRilingue

a quick guide to the Swiss German

e se avete troppe paure, interrogateci.








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