le recensioni non richieste/sapere tutto di Google Analytics con Sean

19 01 2011

Lunedì scorso, come alcuni di voi avranno letto, siamo rientrati in Italia, a Forlì, per un corso che stavamo cercando (e aspettando) da un sacco di tempo.

Una parte di questo lavoro che ci piace sempre, che ci piaceva fin dai tempi delle scuole dell’obbligo, è studiare. Cerchiamo di seguire un corso di aggiornamento ogni anno, e questa volta abbiamo deciso di esplorare le potenzialità di Google Analytics, che ci era già successo di utilizzare in modalità autodidatta.

Per questo cercavamo qualcosa che in una giornata fornisse nozioni ma soprattutto casi pratici di utilizzo, che non fosse pesante e ripetitivo come i soliti libri sull’argomento, che ci mettesse in grado di effettuare una serie di operazioni avanzate.

Come con tutto, ci aspettavamo molto anche dal corso di Sean.

La buona notizia è che l’abbiamo trovato.

Una giornata a Forlì, a costo decisamente contenuto (450 €), con qualcuno che fosse in grado di tenerci svegli e attenti insegnandoci anche qualcosa di complesso.

Siamo riusciti ad apprendere senza la pesantezza del lavoro.

A fine giornata siamo andati via con il quaderno pieno di appunti, di suggerimenti di lettura, di cose da sperimentare.

E con una garanzia sul corso appena concluso.

Come abbiamo detto, se ci fosse un corso advanced ci iscriveremmo subito.

E non siamo pagati per scriverlo, siamo solo soddisfatti.

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you are not welcome

28 09 2010

forse c’è un problema che va risolto, se abbiamo una campagna contro stranieri e frontalieri.

Non sappiamo bene di che natura, ma nella Svizzera a cui pensiamo noi c’è un’integrazione possibile.

Ci chiediamo spesso ultimamente se questa parte della Svizzera, dell’Italia, di ogni altra nazione alla fine esista o se straniero è sempre straniero e paura è sempre troppa paura.





siamo arrivati

13 01 2010

e possiamo dirlo, in questo primo bilancio dei quasi 30, siamo arrivati amici. Tardi, per un copywriter, da perdere l’ultimo treno della costruzione metaforica risonata e sonante, interessante, ma siamo comunque approdati nel campo, di grano e cotone, di soddisfazione.

Siamo arrivati. Col TILO a Lugano, in quella Svizzera che cercavamo, di sopra delle pretese e delle sorprese, delle felicitudini. Siamo arrivati, e in molti ci avete chiesto di come stiamo, di cosa facciamo, e dobbiamo poi dirvelo, che il nuovo anno è iniziato meglio d’ognuno dei precedenti, di carte sul tavolo e cartoline, che dai grigioni abbiamo spedito in d’ogni dove.

Crediamo ancora si possa fare, sperare sudare, partire, provare a capire.

Viviamo in quell’angolo di Italia che ancora confina, a un passo più a sud di tal nota dogana, sull’ultima cima d’una montagna isolata, eppur sistemata, di mezzo alli altri che nemmeno ci vedono. Ci contorniamo, di amici di nord e di sud insubricamente presenti, parenti, a tratti.

Bassotti, che ci hanno seguito in tutte le case che abbiamo lasciate, smarrite, ricostruite.

Ci felicitiamo, d’attraversare ogni giorno tal noto confine al sonare di Alice, movendoci svelti per ogni mattina di nuovo lavoro, di riso e risate, di insalate.

Siamo tra i fortunati che arrivano sopra Lugano prima dell’8 tra guanti e cappuccio, che dicon mi piaccio. Che dicon beh anche questa mattina siamo arrivati, e non ci siamo sbagliati.

Ringraziamo Sketchin, web design and more studio in Canton Ticino, dove abbiamo il privilegio di seguire progetti come UXmagazine e UXconference, e tutti gli uno che credono ancora in un mondo possibile di esperienze gradevoli.

à vous.





trovare lavoro in svizzera prima di tremonti/siam gente educata

27 11 2009

che, come dire, quando c’è da ringraziare, ringrazia.

Ringrazia d’aver passato il confine, per leggere sconcertatamente dal Corriere del Ticino che tale Tremonti andava sbilanciandosi e non di meno inciampandosi, ignorandoci, con affermazioni ch’indignano, su come i ticinesi siano tutti mafiosi, e che fosse per lui manderebbe l’esercito qui da noi, a fare cosa poi, ci domandiamo, che come ben sappiamo son proprio i primi a chiamar primi i secondi.

E poc’importa poi, che in 55.000 siam sulla frontiera a guadagnarci pane e bene, che le tasse poi in italia le paghiamo lo stesso, che venga lui a prender freddo tutte le mattine da queste cime.

Silenziosamente vergognamo per tanta arroganza dal Bel Paese e sentitamente ringraziamo, di non farne quasi più parte.

Danke vielmal, babe.

(Sappiatene di più)





siam di ritorno

23 11 2009

per certi versi, da tale concorso letterario di provincia che molte cose ci ha insegnato e rimarcato, volendocele mettere davanti al naso. Prima tra tutte, a localizzarci. C’est l’Italie, se vuoi partire, devi arrivare, per prima cosa, in certi letti di certi detti, e non diciamo. C’è da procedere, tra trame e dame, di pranzi e cene, tutt’in famiglia, e ‘l polpettone poi, fa sempre voglia.

V’è buona norma, inoltre, scrivere raccontando in prima persona, come quelle donne di casa che scrivono per occupare il tempo, tenersi allenate in fantasticherie di frontata, di quelle che sollevano dalla disperazione per quattordici minuti e poi via, giù nell’abisso del letto sfatto. Ma non temiamo, c’è sempre una, geniale, anima pelosa, a fargli compagnia, le disperate.

In conclusione, e lo terremo presente quando nei termini non riusciamo a chiudere lasciando ai lettori un’orma impressa per due minuti, due ore, una riflessione, la motivazione del tutto della smossa dell’animo, nel non sapere vi è da provare, cos d’eccezione, bella mamma, bella papà, grazie.

Indignatamente parlando renderemo pubblico l’oggetto del contendere, che su queste pagine sovranamente regnamo, e con l’happy end ci facciamo i frullati misti nel pomeriggio, per rinfrescare il popolino di passaggio.

Au rêve.





dei personaggi in cerca d’autore/romie

22 08 2009

E vera poi Romina

cressiuta sopra i monti

che poi si fece alta

e fattisi due conti

decise di migrare

che n’un v’avea pretese

trovò di visitare

tal noto bel paese

dove v’atterran l’onde

in cerca d’un impiego

finchè in un giorn’in pausa

baciav’ella il suo diego

vicin’a dei bambini perduti col pallone

ov’ella si stordia guardando un’aquilone

al punto che non vide codesta pallonata

colpire il suo lettino

e la gola fu tagliata

per mano di bambino.

Schaffausen- Torre del lago, 1 agosto 1994.

a giulia, contabile





dei personaggi in cerca d’autore/silv

9 08 2009

Quest’è la storia di silvan

che v’era fascinato delle acque

così che vi leggea della marina

e vi cresceva a mucchi la paura

sedea e immaginaa dalla banchina

di sol trovarsi in faccia a tal creatura

temea e desideraa tal’avventura

così salpò in barchetta in solitario

in do’ l’amico suo nullo vedeva

e a furia elli scrivea in suo diario

che giunta v’era l’ora d’esser grande

di farsi forza e non trovar più scuse

vibraa pront’a gettarsi in tra le onde

finend’avvelenato d’un branco di meduse.

Brig – Lipari, 2 agosto 1977.

a lillo, quasi uomo








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