le recensioni non richieste/come nel 1932, vivere Picasso a Zurigo

7 01 2011

Pablo Picasso – L’italienne 1917

Se c’è un evento (e c’è) che in nessun caso potete perdervi quest’anno è senza dubbio l’esposizione di Pablo Picasso al Kunsthaus di Zurigo. Non ve lo diciamo per passarvi il primo evento di cui tutti parlano nei dintorni, ma vogliamo piuttosto raccontarvi il nostro emozionante pomeriggio tra una 70ina di opere provenienti dalle collezioni di tutto il mondo.

Iniziamo subito col dire che ci siamo andati un lunedì, unico giorno in cui il museo è chiuso. Avremmo dovuto capirlo già da fuori, considerando che per questa esposizione c’è una coda impressionante. Tutti ci vogliono andare.

E c’è un motivo. L’esposizione attuale, che trovate fino al 30 gennaio, è la stessa, prima esposizione del 1932, con le opere selezionate dall’artista. All’ingresso trovate ancora il cartellone originale di più di 70 anni fa.

Quello che non avrete più occasione di rivedere, se vi perdete questa mostra, è come l’artista vi avrebbe guidato all’interno delle sue opere, come un percorso personale arricchito di dettagli della sua vita e contaminazioni che vi porteranno a comprenderlo e collocarlo nel suo mondo interno, con le sperimentazioni e la ricerca costante che lo ha caratterizzato.

La sensazione, percorrendo i corridoi, è che l’artista abbia cercato tutto, e tutto abbia vissuto intensamente, analizzando e scomponendo la realtà, fino a tirarla fuori e riportarla su tela.

Lo sentirete addosso, come l’abbiamo sentito noi, soffermandovi a lungo sulle opere, ascoltando la lunga narrazione offerta (l’audioguida nella vostra lingua è compresa nel prezzo, richiedetela al bancone accanto alla biglietteria). Su alcune tele, dobbiamo ammetterlo, ci siamo commossi, ci siamo seduti, abbiamo pianto dall’emozione.

Il percorso inizia con il periodo blu, per passare (e qui si vedono i passaggi più importanti) al periodo rosa, alle sculture, poi alla nascita ed evoluzione del cubismo, la vicinanza con la pittura primitiva, la fase mondana e classicista, la vicinanza al surrealismo.

Sono tanti i soggetti dedicati all’analisi del rapporto (anche erotico) tra modella e artista, e all’amore di Picasso, Marie-Thérèse Walter.

Vi impressionerà, crediamo, il ritratto del piccolo Paulo con cappello bianco, poi L’italienne, La cinture jaune, la Melancholie, Les misérables, la Jeune femme en chemise, e tutte quelle appartenenti alla fase cubista.

Per questo vi consigliamo di non aspettare.

Quello che vi proponiamo è un pomeriggio intenso, pieno di emozioni e riflessioni. Con soli 22 CHF per il biglietto intero e 14.50 CHF per il ridotto. Al termine poi potete anche acquistare il catalogo, per solo 55 CHF.

Aspettiamo di sapere cosa ne pensate, che emozioni ha suscitato in voi.

Per il viaggio, il nostro consiglio è di organizzarvi con Zurigo Turismo o con B&B.ch. Oppure di andare a un bed&breakfast molto particolare, per amatori, dal prezzo abbordabilissimo.

Potete contattare il prorietario:

Franz RUEB
Limmatstrasse 184 / D 36
CH-8005 Zürich (ZH)

T +41 44 271 75 67
M +41 79 798 05 83

Ah, mandateci una cartolina con il vostro quadro preferito, ci piacerebbe organizzarci in sala una splendida collezione di emozioni private.








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