Quest’è la storia di claudette
che sola s’arrampicaa in su la montagna
passand’ivi cercaa proseguimento
nell’animo dell’uni e delli altri
ma nulla vi trovò che non lamento
nemmen raffigurat’in forma d’arte
così che si scoprì affaticosata
decise d’annodar fertil fermento
e sola si trovò in tale picchiata
finch’inciampò in tal’altra, letterata
e’nzieme s’allungaano per il cielo
volendo saccheggiar del frutt’il melo
fin’a restarv’appese per un laccio
e meglio di molt’altri
morivano d’abbraccio.
Sils-Maria, 19 luglio 1965.
a claudia, intellettuale
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Luglio 9, 2009 alle 5:55 pm |
una che si arrampica sui roccioni tanto intelletto non deve avere seco…
Luglio 10, 2009 alle 10:55 am |
beh i roccioni sono molto intellectual eh