la rocca che ci tocca

By diana malerba

Ora che avete provato la Belli sappiatelo, non potrete più tornare indietro. E’ una di quelle cose che una volta assaggiata no che non riuscirete più a scendere sotto Lugano. D’ora in poi non conoscerete null’altro che il cisalpino e non riuscirete a comporre numeri senza il + 41. Fatevene una ragione. Per dimenticare l’Italia vi basterà una bella bottiglia di nocino da vallate svizzere che lo mandi giù e ti porta un po’ più su. Su come andremo noi con zaino in spalla ed elvetiche intenzioni alla scoperta di queste terre da toglierci il fiato e l’approssimazione che involontariamente ci caratterizza e ci imbarazza a più riprese. Ma no che non possiamo ripartire senza sentirci sufficientemente imbevuti di piccole chicche culturali e forme dialettali da veri intenditori. Così ci fermiamo ancora un poco. Tre giorni qui perduti in atmosfere medievali e tramonti intramontabili. Con spada, mantello e cioccolata.

http://www.laspadanellarocca.ch/

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